Lady Kinvara Balfour

Lady Kinvara Balfour è regista, scrittrice, produttrice, speaker e fondatrice di start-up. Lavora in una vasta gamma di settori che vanno dalla tecnologia alla moda, dal cinema allo zeitgeist. 

 

Q.1 

Che tipo di device hai e come li usi?

 

Uso due device, spesso ma non di continuo. Però molto spesso ;) in genere ho molto da fare, oppure leggo un libro, o vado a teatro, o passo il tempo con il mio bambino, Marlowe, quindi non passo molto tempo a fissare uno schermo. Ho un iPhone, anzi ne ho cinque perché ne uso quattro per filmare la mia serie The Visionaries. E poi lavoro al portatile. Sono anche una fan della televisione tradizionale e dico sempre, scherzando ma non troppo, che se un film o un programma ti cattura come i social media o come il flusso costante di notizie allora è un buon prodotto. E a proposito, giocare con il mio piccolo è molto più affascinante di tutte queste cose messe insieme.

 

 

Q.2

Essere efficienti richiede concentrazione. Quanto pensi di essere vulnerabile all'industria della distrazione?

 

Non ho mai avuto problemi di concentrazione, anzi in passato ogni tanto mi preoccupava essere tanto concentrata perché i colleghi andavano a casa dopo il lavoro e io pensavo fosse ancora ora di pranzo perché ero totalmente presa da quello che stavo facendo. Oggi invece se voglio davvero concentrarmi su qualcosa so che devo nascondere l'iPhone in un cassetto e non guardarlo; dare un'occhiata veloce facendo scorrere i vari social è una distrazione e ti distoglie da tutto quello che serve per migliorarsi e ottenere risultati sul lungo termine. Di quello sono certa.

 

 

Q.3

Alcuni personaggi di spicco della Silicon Valley hanno reso pubblica la decisione di limitare i contatti dei loro figli con la tecnologia. Di recente Madonna ha dichiarato che dare ai figli più grandi il cellulare quando avevano tredici anni è stato un errore.

Quali sono secondo te le differenze tra chi è diventato adulto prima degli smartphones e chi è cresciuto con loro?

 

Sono consapevole di essere stata molto più creativa e piena di idee   quando dovevo impegnarmi a fondo per trovare dei modi di imparare o divertirmi. Prima degli smartphone, che ci hanno permesso di essere sempre connessi (e non fraintendetemi, sono una grande fan del web) ero più presente quando osservavo ciò che mi circondava e interagivo con chi avevo interno. Se andavo in un museo, guardavo davvero attentamente le opere in mostra, e senza dubbio generavo più ricordi, immagini, spunti di creatività e immaginazione.

In generale ero meno distratta e più presente prima di avere uno smartphone –  mentre parlavo con gli amici, uscivo con la mia famiglia o seguivo una lezione a scuola. I miei ricordi erano molto più dominati da eventi accaduti nel corso del tempo che da collezioni di immagini.


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